Il progetto Overland nasce nel 1995 con l’ambizioso intento di tracciare un ritratto del nostro pianeta, esplorandone gli angoli più remoti e realizzando un eccezionale diario televisivo trasmesso da Raiuno. I numeri di Overland, ad oggi, sono impressionanti: 26 edizioni in 30 anni, oltre 600.000 chilometri di percorrenza totale (pari a 14 volte la circonferenza della Terra), coperti in oltre 2.500 giorni di viaggio attraverso 466 frontiere di Paesi appartenenti alle più disparate zone geografiche e fasce climatiche del pianeta.
Da Roma a New York via terra attraverso lo Stretto di Bering, in Afghanistan nel 2017 sotto le bombe per un mese e dopo il ritorno dei Talebani nel 2022, 13 volte lungo le Vie della Seta, da Città del Capo a Capo Nord nel 1999 e il perimetro completo dell’Africa nel 2010.
Il nuovo format Il Mondo con gli occhi di Overland si inserisce nel macro-progetto di riscoperta del mondo over-land, letteralmente “via terra”, che Beppe Tenti e poi il figlio Filippo Tenti portano avanti da oltre 50 anni: l’ambiziosa missione di Filippo è andare oltre i pregiudizi e le rappresentazioni distorte che spesso definiscono intere nazioni nella nostra percezione, dalle più turbolente come Iraq, Eritrea, Haiti, Somalia, alle più remote come Galapagos e Svalbard.
Overland Network è la casa di produzione di Overland, oltre ad essere punto di riferimento per ogni iniziativa di viaggi fuori dal comune esistente in Italia e in Europa: da oltre 50 anni organizza con il suo Tour Operator Adventure Overland viaggi avventurosi e complessi in tutto il mondo, e da oltre 40 anni li racconta in puntate televisive in onda su RAI1, tra cui la fortunata serie Overland dal ’96 a oggi.